Nella fiaba che vi presento, dal titolo «La Felicità», scritta nel corso di un laboratorio di evoluzione personale con le tecniche artistiche e narrative del Metodo Autobiografico Creativo, l’autrice, Ida Maria La Rosa, ci mostra come, per trovare la felicità, non occorra percorrere grandi distanze o fare grandi viaggi. A volte, basta semplicemente mettere da parte ogni ritrosia e trovare il coraggio di uscire fuori dalla propria zona di comfort, operando un taglio netto col passato e lasciandosi tutto alle spalle.
LA FELICITÀ
C’era una volta un principe che dopo aver bevuto una pozione, preparata da uno stregone, diventò triste e non pienamente soddisfatto della sua vita.
Durante le sue giornate, pensava e ripensava a come poter essere nuovamente felice ma non trovava alcuna risposta. Voleva lasciare il regno in cui viveva ma aveva paura di commettere uno sbaglio di cui poi si sarebbe pentito.
Il principe era combattuto perché sapeva che una volta allontanatosi non sarebbe più stato in grado di ritornare. Nel suo mondo, infatti, vigeva una regola: “chi lasciava il regno non avrebbe più trovato la chiave per rientrare!”. Se da un lato il principe era molto legato e affezionato al suo bellissimo regno, dall’altro, però, era attratto dal desiderio di poter essere nuovamente allegro e spensierato.
Tramite il libro magico, ogni giorno, egli osservava un mondo poco distante da lui e puntualmente si chiedeva: «ci sarà posto per me?».
Dopo tanti mesi, il principe ebbe la forza di partire e andò ad Arrih, lasciando tutto alle sue spalle.
Solo così egli, finalmente, trovò la sua felicità a due passi da lui.


