La ricerca della felicità - Scuola di Intelligenza Emotiva

LA RICERCA DELLA FELICITÀ
ATTESTATO DA 40 ORE
 

Percorso teorico-pratico individuale online sulla gestione del pensiero caotico e automatico, delle paure immaginarie, sul silenziare il severo giudice interiore e sulla ricerca della felicità.    

«Per quanto incredibile possa sembrare, la nostra felicità non dipende dagli avvenimenti ma da noi stessi. Chi vuole essere felice lo è. Chi è infelice è perché non sa che può essere felice. Acquistare consapevolezza della propria capacità di felicità è una conquista intellettuale formidabile.». Giulio Cesare Giacobbe, “Il segreto della felicità”. 

 

La felicità è un viaggio interiore 

Che cos’è la felicità? Non una destinazione esterna da raggiungere ma un processo interno che si svolge nel tempo, tra le pieghe delle nostre paure, dei nostri pensieri e della nostra storia di autovalutazione.   

Cavalcando questa idea, possiamo immaginare la felicità come un viaggio interiore: un cammino che ci invita a conoscere meglio noi stessi, a riconoscere i meccanismi che ostacolano il benessere e a scegliere azioni che, riflettendosi sul presente, contribuiscono a una vita più significativa. 

Un lavoro di introspezione, coraggio e gentilezza verso se stessi.  

 

L’infelicità è autoindotta 

Quando, però, la mente diventa un luogo rumoroso e ostile, smettiamo di sentirci al sicuro dentro di noi. E da lì, quasi inevitabilmente, prende forma l’infelicità, a causa di 

  • pensieri caotici e automatici, 
  • paure immaginarie che si autoalimentano e  
  • di un severo giudice interiore che ci allontana dalla felicità. 

Ritrovare equilibrio e benessere, allora, è un viaggio alla scoperta del funzionamento dei nostri processi mentali che generano tensioni e paure.  

 

Il pensiero caotico e automatico  

I pensieri automatici nascono per economia mentale: sono rapidi, intuitivi, spesso utili.
Il problema non è che esistano, ma che non vengano osservati. 

Quando restano incontrollati: 

  • diventano verità indiscusse, 
  • si presentano come fatti (“è così”), non come ipotesi, 
  • orientano emozioni e comportamenti senza passare dalla consapevolezza. 

In questo modo la mente smette di essere uno strumento e diventa un ambiente che ci trascina.  

Possiamo definire il pensiero automatico come quella voce interna che sforna diagnosi estreme e generalizzazioni negative senza un controllo razionale. Spesso si alimenta di etichette (“non sono capace”, “fallirò sempre”) e minaccia la tua autostima. Il primo passo è diventare osservatori del proprio dialogo interiore: 

  • etichettare i pensieri: “Questo è un pensiero automatico, non una verità”. 
  • mettere in discussione le distorsioni: catastrofizzazione, generalizzazione e personalizzazione tipiche. 
  • sostituire i pensieri disfunzionali con alternative più equilibrate: “Ho trovato una difficoltà, posso cercare una strategia”. 

 

Le paure immaginarie  

Spesso, infatti, le nostre paure non si basano su situazioni reali ma su scenari ipotetici che la nostra mente costruisce per proteggerci. Queste paure immaginarie hanno due effetti principali:  

  • limitano le azioni possibili e  
  • alimentano una tensione continua che può trasformarsi in ansia persistente.  

La chiave è sviluppare la capacità di distinguere tra ciò che è probabile, ciò che è possibile e ciò che è puramente temuto.  

Il cervello, infatti, non distingue bene tra: 

  • ciò che sta accadendo, 
  • ciò che potrebbe accadere, 
  • ciò che temiamo possa accadere. 

Le paure immaginarie, allora, tengono attivo il sistema di allerta, consumano energie vitali e restringono lo sguardo sul mondo, obbligandoti a vivere in uno stato di anticipazione continua che ti sottrae il presente e ti condanna a un futuro sempre minaccioso. 

 

Il severo giudice interiore  

Il tremendismo, che si riflette nei pensieri automatici disfunzionali e nelle paure immaginarie, influisce sull’autostima e alimenta il severo giudice interiore. Il quale non nasce cattivo, anzi nasce con i migliori propositi: spesso è un’eredità educativa, una voce interiorizzata che doveva “proteggerci” dall’errore o dall’esclusione. 

Ma, quando diventa severo, 

  • trasforma ogni limite in colpa, 
  • ogni errore in identità (“sono sbagliato”), 
  • ogni fatica in fallimento morale. 

E qui accade qualcosa di decisivo: la relazione più importante – quella con noi stessi – diventa una relazione di conflitto. 

Subentra il senso di colpa, la sensazione di inefficacia, il gap percepito tra coerenza e valori, azioni e risultati. E il circuito riparte, portandoti sempre più lontano dalla buona qualità della vita e dalla felicità. 

Perché pensieri caotici, paure e autocritica producono, infatti, un sovraccarico emotivo  

  • invisibile, 
  • subdolo, 
  • difficile da riconoscere, arginare e regolare. 

L’emozione negativa, allora, ristagna. E ciò che ristagna, col tempo, si atrofizza e pesa. 

 

Come si raggiunge la felicità? 

Parlare di felicità significa, a questo punto, compiere uno spostamento radicale di prospettiva e trasformare la domanda: “in che modo posso rimettermi al centro della mia vita?” 

Intervenendo su tutto ciò che limita la mia piena espressione. E, dunque, sui pensieri disfunzionali, sulle paure e sull’eccesso di giudizio verso me stesso. Imparando ad essere grato, a volermi bene e ad apprezzare chi sono. 

Significa che occorre attribuire alla felicità l’accezione di un processo dinamico che non è né stabile, né permanente ma che emerge tutte le volte in cui una persona: 

  • sente di avere voce nella propria vita (e non quelle dei pensieri catastrofici), 
  • percepisce di poter influenzare le decisioni che la riguardano (liberandosi dalle paure che sono zavorre), 
  • riconosce e si libera dalle sabbie mobili del suo inquisitore interno.  

La felicità, quindi, non coincide con il benessere edonico (“stare bene”), ma con una forma più profonda di benessere esistenziale e relazionale, a partire dalla relazione con se stessi. 

“Non sono felice perché tutto va bene. Sono felice perché sento di poter agire anche quando le cose non vanno.” 

 

L’infelicità non nasce dal dolore ma dall’assenza di presenza a sé 

Se ci pensi, per contro, non è la sofferenza in sé a renderci infelici. È il sentirci inermi, spettatori di una mente che ci agisce. 

Quando non sappiamo: 

  • riconoscere ciò che pensiamo, 
  • distinguere ciò che immaginiamo da ciò che è reale, 
  • dialogare con la nostra parte critica, 

perdiamo il senso di continuità, di coerenza, di fiducia interna. 

E senza fiducia interna, nessun benessere è stabile. 

 

La buona notizia 

La buona notizia è che puoi prepararti alla felicità. Il benessere emotivo non implica il silenzio della mente ma dalla qualità della relazione che instauri con ciò che accade dentro di te. 

Imparare a: 

  • osservare i pensieri, 
  • attraversare le paure senza identificarvisi, 
  • trasformare il giudice in una voce più adulta e dialogante, 

significa recuperare spazio interno.
E lo spazio interno è la condizione di ogni libertà emotiva. 

 

 

Struttura e programma del corso 

Il corso è interamente online asincrono e si articola in ebook, quaderni di attività pratiche e  30 video così suddivisi. 

 

 Modulo 1  Come arginare il pensiero catastrofico.  

 Modulo 2  Psicologia della felicità.  

 Modulo 3  Psicologia positiva.  

 Modulo 4  Filosofia della felicità.  

 Modulo 5  Pensieri per star bene.  

 Webinar conclusivo à La ricetta della felicità.  

📦 eBook associato al corso à La felicità è un viaggio interiore.  

 

Parte pratica 

Sono associati al corso 3 Quaderni di attività per mettere in pratica le nozioni apprese 

 

📌  QUADERNO 1  Affrontare l’autocritica ed il perfezionismo 

Quaderno di approfondimenti teorici, consigli pratici ed esercitazioni sul tema dell’autocritica e del perfezionismo.  

📌  QUADERNO 2  20 tecniche per lavorare sull’autostima 

Quaderno delle esercitazioni sul tema dell’autostima.  

📌  QUADERNO 3  Diario della compassione verso di sé 

Quaderno delle esercitazioni sul tema della compassione verso se stessi.   

 

Direttore del corso  

Stefano Centonze è Psicologo Clinico e della Riabilitazione, Formatore ed ha conseguito un Master in Tecniche di analisi della persona. Formatore nei contesti aziendali, scolastici, sociali e sportivi, Docente universitario a contratto, Editore, Autore, Ideatore del Metodo Autobiografico Creativo per l’intelligenza emotiva e l’evoluzione personale, Fondatore e Direttore di Artedo Network, rete italiana tra Scuole di Arti Terapie, e della Scuola di Leadership e Intelligenza Emotiva. 

Il suo approccio integra rigore scientifico, dimensione esperienziale e visione.  

Con le Edizioni Circolo Virtuoso ha pubblicato, tra gli altri, 

  • L’intelligenza Emotiva. Perché è così importante, come può essere allenata, dove si applica (2023); 
  • l Metodo Autobiografico Creativo per l’intelligenza emotiva (2025); 
  • La didattica dell’intelligenza emotiva. Emozioni e apprendimento (2025);  
  • Comunicare con intelligenza emotiva (2025). 

 

INVESTIMENTO  

Valore reale del corso  

€ 790,00  

In offerta 

€ 390,00 

 

Programma del Corso

Modulo introduttivo - Arginare il pensiero catastrofico
Motivazioni del corso 00:04:00
Definire la felicità 00:13:00
La ricerca della felicità 00:10:00
Il pensiero catastrofico 00:20:00
Cause del pensiero disfunzionale 00:10:00
La voce autocritica 00:14:00
Paure immaginarie 00:10:00
Modulo Psicologia della felicità
Nel mondo che vorrei 00:16:00
Gli adulti-bambini sono infelici 00:17:00
Bambini, adulti e genitori 00:16:00
Aspetti della personalità infantile 00:24:00
Adulti e genitori 00:13:00
Quando si diventa adulti 00:21:00
Origine delle nevrosi 00:16:00
La nevrosi infantile 00:15:00
La quarta personalità 00:10:00
Psicologia positiva
Perchè è così difficile essere felici 00:23:00
La mente negativa 00:17:00
Psicobiologia della felicità 00:10:00
Origini della psicologia positiva 00:15:00
Pratiche di psicologia positiva 00:11:00
Tutti possono essere felici 00:10:00
Il bicchiere mezzo pieno_parte 1 00:12:00
Il bicchiere mezzo pieno_parte 2 00:16:00
Filosofia della felicità
Filosofia della felicità 00:16:00
La felicità da Epicuro a Kant 00:17:00
Pensiero contemporaneo e conclusioni 00:17:00
Pensieri per star bene
La psicologia positiva e i pensieri per star bene 00:18:00
I detrattori della psicologia positiva 00:09:00
Ebook e Quaderni
Ebook – Felicità come viaggio interiore 00:00:00
Quaderno – Affrontare l’autocritica e il perfezionismo 00:00:00
Quaderno – 20 tecniche per lavorare sull’autostima 00:00:00
Quaderno – Diario della compassione verso se stessi 00:00:00
Webinar conclusivo - La ricetta della felicità
La ricetta della felicità 00:40:00
Prova conclusiva
Prova conclusiva 00:00:00

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