Master in "Leadership, sviluppo del potenziale e performance eccellenti"

Master in “Leadership, sviluppo del potenziale e performance eccellenti”

Orientarsi e guidare al successo con l’Intelligenza Emotiva

 

Master in “Leadership, sviluppo del potenziale e performance eccellenti”

Orientarsi e guidare al successo con l’Intelligenza Emotiva

 

Diventa Coach in Intelligenza Emotiva - Scuola di Intelligenza Emotiva
Diventa Coach in Intelligenza Emotiva - Scuola di Intelligenza Emotiva

790.00  490.00 

790.00  490.00 

Docente

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Stefano Centonze - Formatore - Scuola di Intelligenza Emotiva per l'Empowerment
Stefano Centonze - Formatore - Scuola di Intelligenza Emotiva per l'Empowerment

MASTER IN “Leadership, sviluppo del potenziale e performance eccellenti”

Orientarsi e guidare al successo con l’Intelligenza Emotiva

ATTESTATO ACCREDITATO MIUR DA 100 ORE

CODICE SOFIA 72118

 

Master in “Leadership, sviluppo del potenziale e performance eccellenti”

Orientarsi e guidare al successo con l’Intelligenza Emotiva

ATTESTATO ACCREDITATO MIUR DA 100 ORE

CODICE SOFIA 72117

Libro “Facilitare i gruppi” di Stefano Centonze

incluso nel prezzo

 

Libro “Facilitare i gruppi” di Stefano Centonze

incluso nel prezzo

 

OLTRE 150 VIDEOLEZIONI

in modalità asincrona

 

OLTRE 150 VIDEOLEZIONI

in modalità asincrona

 

“Il tempo che viviamo è caratterizzato da profondi cambiamenti che celano, alla stessa maniera, pericoli e opportunità. La trasformazione economica e culturale, che ha portato il mercato globale, ha amplificato, infatti, il clima di incertezza che pervade la società contemporanea. Di conseguenza, le persone sono impreparate a tanto cambiamento e riescono a farvi fronte con grande difficoltà. Affrontare costruttivamente un modo nuovo di vivere le relazioni e il lavoro, caratterizzati da momentaneità e temporaneità, in un mondo che ha perso i suoi confini e che, per questo motivo, appare dominato da


• insicurezza,
mancanza di protezione,
• forte competitività e
conflittualità,


non di rado è fonte di frustrazione, demotivazione e chiusura. Stati d’animo che alimentano la diffidenza che va estendendosi a tutti gli ambiti della vita. Il disorientamento tra la gente ha preso il sopravvento sulle certezze delle generazioni precedenti: il futuro si presenta, allora, quanto mai imprevedibile e insidioso.


Servono, allora, competenze di vita in linea con i nuovi bisogni per ripristinare un clima di fiducia che diventi il volano del rilancio dell’economia. Tra le altre, le capacità di


1. gestire le persone,
2. collaborare proficuamente e
3. comunicare.


Nulla di tutto questo, tuttavia, può realizzarsi senza la competenza chiave che è alla base di ogni relazione di successo: l’intelligenza emotiva. Il che spiega perché questa life skill sia la linea guida dell’intero Master in “Leadership, sviluppo del potenziale e performance eccellenti”.


Come scrive Daniel Goleman, si tratta della competenza più importante di tutte, propedeutica alla capacità di leadership, collaborazione e negoziazione. L’intelligenza emotiva, che in questo percorso viene spiegata con i film, affinché l’apprendimento non sia di tipo accademico ma ludico ed esperienziale, è la capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo responsabile le proprie emozioni (intelligenza intrapersonale) che, subito dopo, diventa il mezzo per approdare alla consapevolezza sociale e alla gestione ottimale delle relazioni con gli altri (intelligenza interpersonale, dove si incontra l’empatia). Anche le aziende lavorano oggi su questa competenza, poiché cercano di comprendere sempre più cose sui propri collaboratori e clienti, per entrare nei loro bisogni e desideri, profilandone motivazioni, interessi, inclinazioni, passioni, gusti e abitudini, ed offrire loro la migliore esperienza possibile, sia in termini di relazione che di prodotto. Determinante diventa, allora, la consapevolezza di tutti i membri dell’organizzazione, indipendentemente che si sia capi o collaboratori, perché intorno ad essa vanno nuovamente calibrati


• la comunicazione,
• il marketing,
• le strategie aziendali,
• la vision,
• le relazioni, sia interne che esterne.


Per questo motivo, il Master in “Leadership, sviluppo del potenziale e performance eccellenti” si rivolge a tutti gli operatori economici, indipendentemente dal ruolo occupato all’interno delle organizzazioni, affinché ognuno si riappropri della leadership di sé che lo porta ad agire in maniera più consapevole e responsabile.


Il corso, interamente asincrono, si articola in tre parti.

    1. La parte I è dedicata all’intelligenza emotiva. Bisogna legare l’Intelligenza Emotiva ai valori comuni, ai principi. Bisogna utilizzarla in tutti i settori di tutte le organizzazioni, afferma Goleman. Parliamo, quindi, di aziende ma anche di associazioni, di scuole, di cooperative, di comunità, di società sportive ecc.. Perché, continua lo psicologo americano, le organizzazioni sono fatte di persone e non tutti sono in grado di capire quello che provano e come esse si sentano. “Ogni leader deve essere formato e deve poter formare in Intelligenza Emotiva; ogni leader deve chiedere alle persone neo-assunte in azienda di formarsi in Intelligenza Emotiva”, sostiene Goleman. “Ma accrescere l’Intelligenza Emotiva richiede più tempo rispetto allo sviluppo di altre competenze, poiché il cervello sociale è più difficile da modellare. Si tratta, però, di un investimento molto conveniente, dato che le organizzazioni dotate di Intelligenza Emotiva risultano essere più resilienti delle altre e riescono a crescere anche nei periodi di crisi.” L’Intelligenza Emotiva è la linea guida per le altre parti del Master.
    2. La parte II è incentrata sul concetto di leadership risonante (o leadership con intelligenza emotiva) che mette insieme le capacità di coordinarsi e collaborare con altre persone con quella di gestirle con successo. All’interno di tutte le organizzazioni, infatti, ci sono persone che non percepiscono la collaborazione per obiettivi comuni e impostano il lavoro sulla competizione. Non è raro che, in casi simili, nascano sentimenti di invidia, alimentati dalle difficoltà che le persone hanno di stare a stretto contatto con le altre. All’origine di situazioni di questo genere ci sono, spesso, insicurezza e scarsa fiducia che una leadership risonante contiene o risolve. Data l’importanza che negli ultimi anni hanno acquisito l’allargamento della base decisionale a tutto il team, l’auto-organizzazione e il lavoro di squadra, saper collaborare con gli altri è una qualità inalienabile, per la quale è richiesto, ad ogni componente del gruppo di lavoro, un livello di intelligenza emotiva che si fa più elevato man mano che aumenta il livello della responsabilità. A questa capacità, infatti, è strettamente legata la capacità di essere leader dotati di grande intelligenza emotiva (e di gestire in maniera efficace altre persone). Le sperimentazioni condotte in aziende all’avanguardia (con il monitoraggio delle ricerche scientifiche) dimostrano che le abilità e le competenze che permettono agli individui di conoscere meglio se stessi e gli altri si rivelano determinanti per affrontare l’incertezza, l’insicurezza e la mancanza di protezione della società contemporanea. Questa “rivoluzione emotiva in tutti i campi della vita” oggi spiega come la comprensione delle emozioni, quelle proprie e quelle altrui (per empatia) sia essenziale per assumere migliori decisioni, per orientarsi al successo personale e professionale, al benessere e alla felicità. Qual è, allora, lo scopo dell’intelligenza emotiva? Fornire alle persone una bussola (che chiameremo “abilità emotive e sociali”) che oggi si rivela indispensabile per navigare con prospettiva all’interno degli epocali e profondi cambiamenti che si producono nella società.
      Coordinarsi, collaborare, gestire altre persone richiedono elevati livelli di intelligenza emotiva. Un capitolo è, inoltre, dedicato ai gruppi e al loro funzionamento, uno al gioco del team building, per creare momenti di autoformazione per i gruppi, osservarne il funzionamento e agire nella direzione di una condotta condivisa, e uno all’esempio dello sport come metafora dell’azienda.
    3. La parte III è dedicata alla comunicazione. Le attitudini del bravo comunicatore in ambito professionale o aziendale non riguardano, ad esempio, solo l’abilità di negoziare, promuoversi e fare marketing. La capacità di comunicare efficacemente è, infatti, una competenza che richiede consapevolezza emotiva, simpatia, doti di previsione empatica, creatività, flessibilità, pensiero critico, oltre a capacità decisionale e di problem solving. Ma, soprattutto, richiede grande autocontrollo (e, quindi, grande intelligenza emotiva), se l’obiettivo di una comunicazione è creare seguito, fiducia e  influenzare le scelte di altre persone. Nella capacità di comunicare viene fuori tutta la leadership di se stesso del negoziatore che è chiamato a gestire relazioni complesse con grande intelligenza emotiva. In che modo, diversamente, diviene possibile raggiungere accordi, senza avere idea di come fare a contenere le emozioni negative che possono prevalere se, in una trattativa, una delle due parti avrà la sensazione di uscire perdente? Ostilità, diffidenza, conflitto sono sempre in agguato, anche nei gruppi di lavoro. Solo un comunicatore consapevole del suo compito di creare condivisione può risolvere le insidiose trame delle relazioni personali. A questo livello, la comunicazione si rivela un’attività strategica per creare anche benessere economico, perché incide positivamente sull’efficacia dell’azienda, sulla sua reputazione e credibilità.


Un capitolo di questo Master, oltre alla comunicazione con intelligenza emotiva, è dedicato alle tecniche di comunicazione efficace, uno all’arte di parlare in pubblico (pratica che coinvolge le emozioni) e uno allo storytelling, per imparare come comunicare per immagini, testi e video, suscitando emozioni.


Al Master online asincrono da 100 ore “Leadership, sviluppo del potenziale e performance eccellenti” è associato il libro “Facilitare i gruppi” (di Stefano Centonze, Edizioni Circolo Virtuoso, 2018), inviato ai partecipanti dopo l’iscrizione.

titolo rilasciato

 

Al termine del percorso formativo, al corsista viene rilasciato il titolo di Master in “Leadership, sviluppo del potenziale e performance eccellenti”, dal valore complessivo di 100 ore.

L’attestato è accreditato MIUR per la formazione e l’aggiornamento dei docenti.

 

Master in “Leadership, sviluppo del potenziale e performance eccellenti”

Orientarsi e guidare al successo con l’Intelligenza Emotiva

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PROGRAMMA DEL CORSO

Intelligenza Emotiva spiegata con i film 

La leadership risonante 

 Il gioco del team building 

 L’Intelligenza Emotiva del leader 

 Il facilitatore dei gruppi sportivi 

 Comunicare con Intelligenza Emotiva 

 I segreti della comunicazione efficace 

 Parlare in pubblico 

 Storytelling 

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